
Da domani al via a Viterbo, Teramo e Firenze le giornate di formazione dedicati agli studenti di Scienze Agrarie: un modo per prepararsi a vincere le sfide agroalimentari del futuro
I cambiamenti climatici influiscono sulla produzione di una buona birra? Probabilmente per ora no ma un giorno potrebbero influire tramite la loro azione sulla coltivazione e produzione dell’orzo distico da birra e del mais. E così è meglio informarsi e formare futuri esperti e futuri agronomi per affrontare le sfide dell’agricoltura anche nel settore della produzione della birra, cercando di offrire uno sguardo sull’innovazione e sulla sostenibilità.
Intorno a questi temi una certa attenzione viene testimoniata da uno dei più grandi marchi italiani di birra. Birra Peroni è infatti la promotrice delle tre giornate di studio che da domani inizieranno in tre Università del Centro Italia. Il “Campus Peroni”, così è stato chiamato il progetto, vede la collaborazione del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria e di diverse università italiane e da domani entrerà nel vivo con la trattazione dei problemi della filiera integrata dell’orzo e della birra in Italia.
Cosa riguardano i seminari
Le giornate di studio saranno dedicate agli studenti dei Dipartimenti di Scienze Agrarie delle Università di Firenze, Teramo e Viterbo (Tuscia), che avranno così la possibilità non solo di conoscere l’esperienza di Birra Peroni e di approfondire temi, tecniche e modelli della coltivazione dell’orzo distico da birra, del mais nostrano, della gestione di una moderna azienda agricola. Nel corso dei seminari saranno anche affrontati argomenti quali le evoluzioni e le prospettive per il miglioramento genetico dell’orzo distico da birra, le innovazioni nella gestione agronomica per la qualità e la sostenibilità ambientale, ma anche le tecnologie di trasformazione in malteria e le tecniche di precision farming per una produzione efficiente di orzo da birra.
Le nuove sfide del settore agricolo a cui prepararsi
“Le nuove sfide per il settore agricolo – ha dichiarato Michele Pisante, professore di agronomia e coltivazioni erbacee all’Università degli Studi di Teramo – saranno sempre più correlate a produttività e sostenibilità dei sistemi colturali, notevolmente influenzate dai cambiamenti climatici. Pertanto, solo metodi innovativi di gestione per coltivare in modo più efficiente e sostenibile, consentiranno ai nuovi professionisti ed agli agricoltori di analizzare in tempo reale le condizioni meteorologiche, l’umidità del terreno, la presenza e localizzazione di infestanti, monitorare lo stato di salute della coltura e tante altre applicazioni specifiche, indispensabili per ogni filiera produttiva, fino a raggiungere il consumatore finale”.
“Perché la crescente domanda di produzioni agricole di qualità – ha proseguito il prof. Pisante -, l’aumento della popolazione sempre più interconnessa, conseguentemente più virtuale, rappresentano alcune delle inesauribili leve su cui l’innovazione nell’agroalimentare nel nostro Paese muoverà i suoi passi, proiettandosi rapidamente nel contesto futuro, dall’elevato contenuto di informazioni e di servizi per ciascuna categoria di prodotto”.
Sannella: “L’esperienza di Birra Peroni diventa un patrimonio condiviso”
“Attraverso Campus Peroni – ha dichiarato Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne di Birra Peroni – l’esperienza maturata dalla filiera agricola di Birra Peroni diventa un patrimonio condiviso da trasmettere anzitutto alle nuove generazioni. In linea con l’identità stessa di Birra Peroni, radicata nella storia e nella tradizione, ma con una prospettiva sempre rivolta al futuro, Campus Peroni ha l’obiettivo di valorizzare, attraverso attività di formazione e ricerca, l’intera filiera nazionale, sostenendone il miglioramento continuo in un’ottica di tracciabilità e trasparenza nei confronti dei consumatori, ai quali vogliamo continuare ad offrire prodotti il cui grande valore deriva proprio dalla qualità delle materie prime utilizzate”.
Luoghi e date dei corsi
I seminari si terranno mercoledì 22 maggio all’Università di Firenze, giovedì 23 all’Università di Teramo e venerdì 24 all’Università della Tuscia. Saranno tenuti, tra gli altri, dal Prof. Michele Pisante (Università di Teramo), dal Dott. Luigi Cattivelli (CREA), dai Prof. Francesco Rossini e Roberto Ruggeri (Università della Tuscia) e dal Prof. Simone Orlandini (Università di Firenze). Per Birra Peroni interverranno, Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne e Fabio Scappaticci, Responsabile Produzione e Qualità Malteria Saplo.